giovedì 23 dicembre 2010

Un Disabile Ugualmente Felice





Caro Babbo Natale,
porta a tutti gioia, serenità e un Anno Nuovo che sia migliore del precedente ma anche un po’ Diverso. Porta a tutti, ma propio a tutti, quello di cui hanno bisogno per diventare, per sentirsi, un po’, come dire... Diversamente Normali, Diversamente Felici, che poi è il primo passo per essere tutti Ugualmente Felici. Guarda, tu lo sai, a me basta poco; basta solo essere amata, considerato, accettato, trattato come gli altri. Per tutti, quando mi va bene, sono un Diversamente Abile, quando mi va meno bene sono un Portatore di Handicap e quando mi dice male sono un Handicappato! Ma io voglio essere solo me stesso; solo un uomo o una donna, come gli altri. Caro Babbo Natale, a tutti quelli che, per un motivo o per un altro, si devono occupare di me e di quelli come me, porta la capacità di comprendere invece che commiserare, di condividere invece di disapprovare, di amministrare invece che sovrintendere, di essere partecipi invece che indifferenti, di impegnarsi invece che far finta di interessarsi. Caro Babbo Natale, quest’anno che verrà, pensa a loro, falli migliori. Io non ti chiedo niente perché già mi hai dato tante cose: chi mi ama, chi mi accetta, chi mi considera per quello che sono… una persona come tutti. Ahò, e poi mi hai dato la capacità, qualcuno la chiama autonomie, di fare cose che mica sono da tutti. Io sono capace di fare tante cose che… insomma sentite un po’ che roba; mica pizza e fichi! Io quando i miei occhi non vedono sono capace di “vedere” con le orecchie, con le mani e con il cuore. Io quando le mie orecchie non sentono sono capace di “sentire” con gli occhi e con il cuore. Io quando la mia bocca non parla sono capace di “parlare” con le mani e con il cuore. Io quando le mie gambe non camminano sono capace di “camminare”anche su due ruote. Ed io sarei l’handicappato? Quello che non è capace di fare niente? Dai provateci voi se ci riuscite! E poi, se proprio non posso fare niente, io guardo, io sento, io parlo, io rido, io piango, io urlo, io amo, io cammino, io vivo… io posso tutto con il cuore e l’amore di chi mi è vicino. E non mi sembra poco. Caro Babbo Natale con l’Anno Nuovo fai tutti un po’ disabili così, forse, apprezzeranno di più le “piccole” cose della vita e riusciranno ad essere più felici e sereni. Auguri a tutti!



Un Disabile Ugualmente Felice
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